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Agibilita'

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Il certificato di agibilità è il documento che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

Requisiti del richiedente

Deve presentare domanda di agibilità il titolare del permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la denuncia di inizio attività per l'esecuzione di intervento edilizio di nuova costruzione, di ricostruzione o sopraelevazione anche parziale e comunque di intervento che può aver influito sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

Modalità di richiesta

La domanda va presentata in carta da bollo su modello predisposto dal S.U.E. entro 15 giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento.

Documentazione da presentare

Per la formazione del silenzio assenso, alla domanda va allegata la documentazione prevista dagli artt. 24 e 25 del D.P.R. 380/2001 - "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".

Iter della pratica

Entro 10 giorni il responsabile del S.U.E. nomina il responsabile del procedimento e lo comunica al richiedente ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 5 della l. 241/1990.

A seguito della verifica della documentazione allegata alla domanda rapportata al tipo di intervento da attuare, il responsabile del procedimento, entro 15 giorni dalla presentazione, può chiedere eventuale documentazione integrativa necessaria all’istruttoria e non già in possesso del Comune, interrompendo il termine oltre il quale si forma il silenzio assenso; il termine decorre nuovamente per intero dalla presentazione della documentazione integrativa. Richiede altresì i pareri ed atti d’assenso degli altri uffici comunali e quelli degli altri Enti, qualora non vi abbia già provveduto il richiedente.

Entro 60 giorni dalla data di presentazione dell’istanza o della documentazione integrativa il responsabile del procedimento predispone l’istruttoria e, una volta acquisiti anche i pareri e nulla-osta di altri Enti interessati, formula al responsabile del S.U.E. la proposta di provvedimento conclusivo (rilascio o diniego). Il termine di 60 giorni può essere raddoppiato per progetti particolarmente complessi secondo motivata risoluzione del Responsabile del Procedimento. Entro lo stesso termine può formulare al richiedente una motivata richiesta di apportare modifiche di modesta entità, assegnando il termine stabilito dal Regolamento del S.U.E. per aderire; in esito a questo procedimento suppletivo formula al responsabile del S.U.E. la proposta di provvedimento conclusivo (rilascio con o senza prescrizioni). Entro 15 giorni dalla proposta di provvedimento conclusivo il responsabile del S.U.E. adotta il provvedimento conclusivo notificandolo al richiedente.

Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori. Entrambi i termini possono essere prorogati, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza venga richiesta una proroga. La proroga può essere accordata, con provvedimento motivato, esclusivamente in considerazione della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive.

Se rientra nelle ipotesi previste, il titolare inoltra anche la richiesta di agibilità. Entro 10 giorni il Responsabile del S.U.E. nomina il responsabile del procedimento e lo comunica al richiedente.

A seguito della verifica della documentazione allegata alla domanda e della pratica alla quale fa riferimento, il responsabile del procedimento, entro 15 giorni dalla presentazione, può chiedere eventuale documentazione integrativa interrompendo il termine oltre il quale si forma il silenzio assenso; il termine decorre nuovamente dalla presentazione della documentazione integrativa.

Se la domanda è corredata da tutta la documentazione necessaria si forma il silenzio assenso:

Il S.U.E., compatibilmente con la rimanente attività dell’Ufficio, di norma rilascia il certificato di agibilità entro il termine stabilito dalla normativa. In caso di inutile decorso del termine l'agibilità si intende attestata.

Contestualmente al certificato viene assegnato il numero civico e gli eventuali numeri interni.

Tempi

Il certificato viene rilasciato, indicativamente, entro 30 giorni. Date le incombenze a carico del S.U.E., al fine di garantire comunque il rispetto dei termini di legge per il rilascio dei permessi di costruire e l’adempimento di altri atti improcrastinabili, in qualche particolare periodo i certificati di agibilità potranno non essere emessi. In tal caso, al fine di dimostrare l’avvenuto formarsi del “silenzio assenso” nei 30 o 60 giorni, potrà essere richiesta copia della domanda con il timbro di ricevimento sia al momento della sua consegna all’ufficio protocollo sia allo sportello del S.U.E., in tempo successivo.

Normativa di riferimento

D.P.R. 380 del 2001 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".