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Basilica SS Medici

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Come arricchimento nella formazione scolastica, l’opera architettonica che stiamo esaminando è la Basilica Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano.

L’architetto del nuovo tempio è stato il bitontino Antonio Scivittaro, professore di Architettura alla Università di Napoli, al quale si aggiunsero l’ingegnere Domenico Binetti, a cui si deve il progetto della casa canonica, l’ingegnere Ambrosi, l’architetto Giovanni Mongiello e il geometra Francesco Paolo Piepoli.

La basilica Santuario misura 60 metri di lunghezza, 32 metri di larghezza nella parte absidale, 20 metri di larghezza nella parte centrale della navata e 33 metri di altezza nella parte centrale della cupola, ha uno stile misto tra il classico e il ‘900 ed una pianta a croce latina con campanile maestoso separato, tre porte d’ingresso affacciate sulla piazza dell’Obelisco che si erge al centro della piazza stessa.

Al centro dell’abside vi è un trono maestoso che accoglie le sacre immagini dei Santi Medici Cosma e Damiano. Il 28 maggio 1960 la Pontificia Commissione d’arte sacra ricevette il progetto del primo lotto dei lavori da eseguire, lo approvò e il 31 maggio 1960 lo passò al Ministro dei Lavori Pubblici che il 29 luglio 1960 diede il nulla osta al Provveditorato alle OO.PP. Il 19 marzo 1963 avvenne il trasferimento delle due statue dei Santi Medici alla nuova sede dalla chiesa di San Giorgio nel centro antico.

Aurelio Marena pose un frammento del legno della Santa Croce a benedizione e protezione della città di Bitonto.

La grande navata è arricchita nelle due fiancate da sei cappelle delle quali quattro accolgono gruppi mormorei, una l’altare del S.S. Sacramento e l’altra l’altare della “Maria Immacolata”.

Aurelio Marena a ricordo della chiesetta rurale dedicata alla Madonna della Pietà esistente nei pressi dell’Obelisco e che venne a suo tempo demolita per una migliore visione della piazza e per favorire il traffico.

Il pavimento della Basilica è composto da lastre di granito “Rosso Imperiale” e da lastre di granito “Rosa dei Pirenei”.La prima lastra fu posata il 26 giugno 1970.

Il campanile e le campane

Il campanile, su progetto architettonico dell’Arch. Beniamino Spera, venne costruito dalla ditta “Muzio Domenico”. All’interno un’ampia scala di oltre duecentocinquanta gradini. La prima è dedicata ai Santi Medici, pesa 750 Kg. e la sua nota musicale è FA. La seconda pesa 550 Kg. e la nota musicale è SOL, la terza pesa 400 Kg. e la nota è LA, la quarta pesa 350 Kg. e la nota SI Bemolle, la quinta pesa 210 Kg.

La cripta fu pavimentata con lastre di pietra di Trani e arricchita con un altare della stessa pietra. Nella cripta, accanto alle reliquie dei Santi Medici vi sono altre reliquie di Santi Martiri, confessori e vergini.

 

Le porte e l'organo

Nel Santuario si possono ammirare le porte di bronzo e l’organo monumentale.

La porta principale d’ingresso è arricchita da sei pannelli opera dello scultore Adolfo Rollo che rappresentano scene prese dal vivo e riguardanti i Santi Medici.

Il pannello in basso rappresenta il dolore e la sofferenza dei pellegrini in cammino per andare a venerare i Santi Medici nella fiduciosa speranza di trovare conforto e guarigione, i pannelli centrali rappresentano la grande testimonianza resa a Dio col martirio dei due santi. Al centro è raffigurato San Cosma che ascolta la sentenza del giudice. Nel pannello a destra è raffigurato San Damiano.

Le vetrate

Le vetrate istoriate a colori furono eseguite in tre momenti diversi dalla ditta “Lindo Grassi” di Milano.

Le vetrate della navata sono quattordici. Le vetrate dell’abside furono eseguite su disegno del Prof. Colonna di Bari nel 1974. Raffigurano le virtù dei Fratelli Cosma e Damiano e la loro professione di medici. Sono opera del pittore Giovanni Morgese da Terlizzi. Sul lato ovest si trova l’icona raffigurante “Il Battesimo di Cristo”.

Sulla stessa fiancata è collocata l’icona della “Pentecoste”