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Componenti:

M.llo CESARI Angelo

Ag. MARRONE Giovanni

Sede:

Via Dossetti, 2

 Tel. 0803751014
 

Orario:

Lunedi - Mercoledi:

14,00 - 20,00

Martedi - Giovedi - Venerdi - Sabato:

07,00 - 13,00

Statistiche:

Polizia Giudiziaria. Illeciti edilizi e ambientali

 

 

Sembra strano vedere in pagine della polizia municipale notizie prettamente tecniche relative a materie quali l'edificabilità e l'urbanistica. Si ritiene necessario però evidenziare quelle che sono le norme che regolamentano la materia, considerato che, la polizia edilizia, in fase di controllo del territorio è costretta a reprimere abusi di ogni tipo che spesso si estrinsecano, a seconda della fattispecie abnorme, in quella che tecnicamente viene definita notizia di reato. Notizia di reato significa diventare indagati e successivamente imputati in procedimento penale che nella migliore delle ipotesi costerà del denaro per il legale; nelle peggiori una condanna penale con l'abbattimento di quanto irregolarmente realizzato. L'obiettivo di questa premessa è quindi (tranne che non si voglia trasgredire o comunque rischiare, ma i condoni stanno finendo) la diffusione di alcune poche regole precise che facciano evitare problemi di una certa rilevanza. Il primo suggerimento, quando si vogliono fare dei lavori edili, è quello di rivolgersi agli uffici tecnici del comune in cui si intendono effettuare i lavori, oppure al proprio tecnico di fiducia (ingegnere, geometra, architetto) e spiegare il tipo d'intervento edilizio che si intende realizzare. Nessuno, meglio di loro, saprà fornire i chiarimenti necessari ed in relazione a questi l'attività edilizia, anche in sede di controllo o verifica da parte di agenti di polizia edilizia, sicuramente non darà alcun problema. La normativa attuale, peraltro, è molto chiara rispetto ai tempi; cioè le concessioni o autorizzazioni hanno dei tempi certi rispetto all'iter procedimentale . La conoscenza di queste poche cose, forse sarà un piccolo aiuto a rispettare la legge. E' opportuno ricordare che ogni Comune ha un proprio regolamento edilizio e delle norme di attuazione. Vi possono essere poi piani particolareggiati, di recupero, di insediamenti produttivi, ecc.

E' importante anche ricordare che esistono leggi speciali per la tutela dei vincoli paesaggistici, ambientali, architettonici, artistici, ecc. per cui le tipologie di intervento edilizie devono essere raccordate con i nullaosta necessari per l'effettuazione dei lavori richiesti.

Attività di controllo

La maggior parte dell'attività repressiva di P.G. della Polizia Municipale è in tema di Polizia edilizia (Art. 4 della L. 47/85). L'art. 20 della predetta legge disciplina i casi nei quali si viola la normativa urbanistica e quindi, a seconda del tipo di violazione, si incorre in violazioni amministrative (sempre) ed anche penali. Di propria iniziativa, ma molto più spesso su segnalazioni, esposti, denunce, la polizia edilizia effettua dei controlli sull'attività edilizia nel territorio. Diminuiscono i casi in cui si edifica in totale assenza di concessione edilizia, ma molto spesso ci si trova di fronte a difformità essenziali dal progetto approvato. In casi di questo tipo si configura il reato penale e quindi si compiono una serie di atti urgenti e dovuti. Si procede alla compilazione del verbale del sopralluogo edilizio, copia della viene inviata a diversi soggetti (vedi schema 2), alla redazione della notizia di reato, inviata al Procuratore della Repubblica presso la Pretura Circondariale, ci si può trovare nella ipotesi di dovere eseguire il sequestro preventivo del cantiere, che nelle 48 ore successive deve essere convalidato dal Giudice dell'indagine preliminare (G.I.P.), si dovrà predisporre apposito verbale di affidamento in custodia con la relativa nomina del custode giudiziario, vi potrà essere l'elezione del domicilio del trasgressore e la contestuale nomina del legale di fiducia. Come è riscontrabile le situazioni e gli atti da compiere sono diversi.

Ipotesi operative

Come ogni lavoro che si rispetti, anche il controllo istituzionale dell'attività edilizia nel territorio deve avere una sua programmazione sia nei tempi, sia nei modi. Nei centri più grandi avremo nuclei operativi di Polizia edilizia, mentre, nei piccoli centri ovvero nei Comandi con poche unità tutti si occuperanno anche di questo settore, molto particolare e molto specifico. L'idea è quella che anche nei piccoli centri ci sia un responsabile, anche agente, che curi questo settore con una particolare competenza. Sarà necessario quindi che disponga di tutta la normativa, anche regionale, e di tutti gli atti amministrativi e regolamentari che disciplinano in sede locale la materia.

Costante dovrà essere l'aggiornamento e la partecipazione a corsi di formazione. Nello specifico, l'attività di controllo dovrà essere impostata ad una pianificazione degli interventi che siano costanti nel tempo. Ciò contribuirebbe ad un comportamento più rispettoso delle leggi da parte del cittadino che si sentirebbe sempre osservato. Non bisogna dimenticare poi il controllo delle zone fuori dal centro abitato; spesso nelle zone agricole si realizzano manufatti in totale assenza di concessione edilizia. Ovviamente tale lavoro che presenta aspetti anche aleatori, dovrà avere un momento di verifica: capire cioè, in base ai dati in possesso, l'evoluzione del fenomeno, i luoghi più esposti a possibili abusivismi, i periodi nei quali tali attività avvengono più frequentemente. Necessario potrà anche essere il lavorare in sinergia con gli uffici tecnici in relazione alle informazioni in loro possesso: dalle concessioni e autorizzazioni rilasciate, alle denunce di inizio attività presentate (D.I.A.). E' opportuno anche che il settore di Polizia edilizia sia fornito degli strumenti necessari per poter operare ivi compresa la modulistica necessaria, anche su supporti informatici. Il necessario contatto con l'Autorità Giudiziaria presuppone il rispetto di una certa tempistica e, quindi, in relazione organizzare l'attività anche nei tempi da seguire e rispettare nelle diverse procedure. Qualora non vi siano procedure informatiche nella gestione dei diversi adempimenti (notizia di reato, verbale di sopralluogo edilizio - urbanistico, adempimenti alle ordinanze relative, ecc.) sarà necessario organizzare la tenuta dell'archivio corrente e dei relativi registri in modo tale da poter seguire l'iter procedimentale in maniera corretta e puntuale per evitare possibili omissioni in atti d'ufficio con le relative sanzioni, a carico del responsabile, sia di natura amministrativa che penale.

Controlli & Repressione

Schede tecniche

 

 

Regolamento insegne pubblicitarie

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Il passaggio dalla DIA alla SCIA

Da oggi “Manutenzione straordinaria senza DIA” ma non dappertutto

Sentenze

Compiti:

 Effettua operazioni di vigilanza sull'attività edilizia e urbanistica sul territorio, ed in particolare: 

 

    Statistiche

Controlli cantieri

Anno 2007 = 112

Anno 2008 = 103

Anno 2009 = 148

Anno 2010 = 214

Sequestri cantieri edili

Anno 2007 = 2

Anno 2008 = 3

Anno 2009 = 2

Anno 2010 = 12

Comunicazione di reato ex art. 347 cpp

Anno 2007 = 14

Anno 2008 = 15

Anno 2009 = 14

Anno 2010 = 23

Illeciti amministrativi

Anno 2007 = 3

Anno 2008 = 5

Anno 2009 = 2

Anno 2010 = 41

Controllo attività rumorose

Anno 2007 = 23

Anno 2008 = 32

Anno 2009 = 13

Anno 2010 = 9

Atti di P.G.

Anno 2007 = 63

Anno 2008 = 44

Anno 2009 = 17

Anno 2010 = 35

Accertamenti privi di violazioni

Anno 2007 = 12

Anno 2008 = 72

Anno 2009 = 22

Anno 2010 = 110

 

 

Insegne pubblicitarie

Anno 2007 = 12

Anno 2008 = 38

 

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Aggiornato il: 23/04/2012